ALLENARE LE GAMBE

Sicuramente la sessione delle gambe, per la maggior parte delle persone, risulta essere la parentesi settimanale più faticosa e spesso trascurata se non, addirittura, saltata.

 

Ovviamente questa condizione risulta essere un enorme errore. Senza dubbio sono gli uomini a snobbare il "LEG DAY" più delle donne in quanto queste hanno una vera e propria ossessione per le loro cosce ed il loro sedere.

 

Posso dire con certezza, che spesso maschi e femmine si allenano esattamente alla rovescia: lui in fissa coi suoi muscoli bicipiti e pettorali mentre lei con i propri "perni" inferiori.

 

Come dico sempre, deve regnare L'EQUILIBRIO per un corpo sano e in forma.

Il detto: "SE BELLA/O VUOI APPARIRE, UN PO' DEVI SOFFRIRE" molto probabilmente è stato inventato dai primi che hanno fatto SQUAT, e forse anche gli affondi.

 

Allenare gli arti inferiori per un uomo, tanto quanto per una donna, equivale ad ACCENDERE la macchina umana come nessun altro gruppo muscolare riesce a fare. Prepararsi ad uno Squat pesante, presuppone una concentrazione e un adattamento alla fatica che pochi altri esercizi richiedono.

 

Una donna o un uomo che non fa affondi, non esegue squat e non si dedica ai dettagli della gamba, ma pretende di avere una muscolatura statuaria, è un pò come voler andare al mare e sperare di non sporcarsi i piedi con la sabbia: IMPOSSIBILE.

 

Poi c'è tutto il retroscena "ORMONALE", ed è valido sia per lui che per lei, l'incremento di testosterone, l'innalzamento metabolico, l'aumento della secrezione di GH. Si, perchè alzare determinati valori non significa diventare mostri, ma adattarsi allo sforzo e richiamare biologicamente il "risveglio" di quelle fibre che miglioreranno sensibilmente le nostre performance ed il nostro aspetto esteriore.

 

Perciò, questo è solo l'inizio, il resto lo faremo insieme con sessioni ed esercizi che vi serviranno per capire come si sviluppa un buon tono muscolare curando aspetto tecnico e capendo che non esiste solo la LEG PRESS, ma che il vero "macchinario" siete voi!

 

 

 

                                                                                                               Fabrizio Ferri